Lunedì 4 febbraio si è tenuto un incontro di due ore tra oltre trenta allievi del liceo  FANB ed Ezio Greggio, nelle vesti di attore di film di successo, conduttore storico del programma tv “Striscia La Notizia” di Canale 5 e organizzatore del Monte Carlo Film Festival della Commedia.

Tema della lezione “Il potere dei Media in Italia dagli anni ’50 ad oggi” con un particolare focus sul fenomeno televisivo di Striscia La Notizia.

Un tema che gli allievi dovranno presentare nella prova di Italiano all’esame di maturità, per spiegare l’influenza dei Mass Media sulla società. Per questa ragione l’incontro con il Presidente del COM.IT.ES Monaco, grande protagonista della tv italiana da oltre trent’anni, è stata una tappa importante per comprendere molti meccanismi che fanno parte soprattutto del mondo dell’informazione, in Italia e non solo.

Senza dubbio “Striscia La Notizia” è ancora oggi il fenomeno televisivo che più di ogni altro rispecchia l’impatto dell’informazione sulle persone, cioè i telespettatori.

“Ho accettato con piacere il vostro invito – ha esordito Ezio Greggio – Sono anche giornalista e conduco Striscia la Notizia dal novembre 1988. E’ una trasmissione, ma possiamo considerarla un bene dell’umanità, perché è nata per insinuare il dubbio in chi la guarda. Le generazioni che ci hanno preceduto pensavano che se un fatto veniva raccontato dalla TV era vero. invece non è così. “Striscia La Notizia” è nata per far riflettere, far capire che quello che raccontano i Media d’informazione non corrisponde esattamente alla realtà dei fatti. Se ci pensate è più sincera la pubblicità, perché quando passa uno spot, sai che il messaggio è un invito ad acquistare un prodotto”.

Con queste parole il conduttore di “Striscia la Notizia” ha acceso il dibattito e gli studenti lo hanno sottoposto ad una serie incalzante di domande a tutto campo sulla sua esperienza in TV e nel cinema, fino agli inizi della carriera e all’idea di creare il Monte Carlo Film Festival della Commedia.

Ezio Greggio ha fatto alcuni esempi di un giornalismo sensazionalistico, fuorviante e quasi sempre di parte. Ha raccontato aneddoti legati a servizi che hanno fatto la storia del programma che conduce, denunce del malaffare che hanno permesso di avviare inchieste della magistratura, di fare indagini, di smascherare gli illeciti e i loro autori, fino a farli arrestare.

Il conduttore ha poi spiegato come è nato il programma nel 1988, l’importanza e la difficoltà di fare satira e buona informazione, come funziona la giornata tipo in redazione fino alla messa in onda serale, inclusa la parte realizzata in studio, per esempio l’apertura della trasmissione con il suo breve monologo condito di battute taglienti sui fatti d’attualità. Ogni giorno tutto avviene grazie al lavoro di oltre duecento collaboratori.

Greggio ha anche spiegato il significato della presenza del Gabibbo, il pupazzo che ha fatto la sua prima apparizione nel 1990 e il ruolo delle Veline.

“E’ una trasmissione di varietà e non di verità. Il pubblico guarda, ascolta i servizi e poi deve farsi una propria un’opinione”. Grande è il lavoro svolto dagli inviati: “Un gruppo straordinario – ha aggiunto il conduttore – Sono coraggiosi, setacciano l’Italia a caccia di quello che non va e a volte capita di dover subire pesanti aggressioni, non solo morali ma anche fisiche.

Non è mancato il confronto tra TV e cinema: “La TV non è sincera ed è effimera, mentre fare fare un film e raccontare una storia è come scrivere un libro che poi rimane nel tempo. Per questo amo fare l’attore” ha precisato Greggio, che a conclusione dell’incontro ha lasciato agli allievi un messaggio importante e sul quale farli riflettere: “Leggete i giornali, guardate i TG, informatevi, ma fatevi sempre un’opinione propria, senza farvi influenzare da ciò che avete visto e sentito. Non accettate nulla passivamente. Dovete avere uno spirito critico ed è un bene se diventasse materia d’insegnamento a scuola e per tutti in generale. Con più cultura, forse un domani anche l’informazione sarà migliore”.

Ringraziamenti, applausi finali e poi un momento immancabile dedicato a selfie e autografi hanno terminato un pomeriggio didattico davvero speciale, organizzato grazie alla collaborazione dell’Education Nationale, della Preside del Liceo FANB Christine Lanzerini, di Adrienne Rochet e Jean-Robert Bernardoni professori di Italiano, di Nathalie Collange Responsabile del Centrede Documentation et d’Information (CDI), di Raffaella Morabito Oliveri membro del COM.IT.ES nel ruolo di Consigliera della Commissione Giovani, Cultura, e Affari Sociali.

foto WebStudio06

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