MESSAGGIO DELL’AMBASCIATORE CRISTIANO GALLO IN OCCASIONE DELLA FESTA NAZIONALE DEL 2 GIUGNO 2020

La Festa della Repubblica italiana del 2020 verrà ricordata per essere la prima ad essere celebrata in esclusiva modalità virtuale, avvalendosi dei siti web istituzionali e dei canali social delle Ambasciate; ma la ricorrenza entrerà nella storia soprattutto per quanto avrà rappresentato: l’ideale spartiacque fra un periodo doloroso per il mondo intero e per l’Italia in particolare e l’inizio del tempo della rinascita, che cade alla vigilia della riapertura delle frontiere nazionali, attesa misura che ci restituisce ad una dimensione di normalità mai così invocata.

Sappiamo che il virus non è stato ancora sconfitto e che resta intatta la responsabilità di ciascuno affinché esso non trovi nuova linfa attraverso una recrudescenza dei contagi, ma da domani riprenderà, almeno in parte, la vita cui eravamo abituati e che solo adesso riusciamo ad apprezzare in tutta la sua straordinaria ricchezza.

L’Italia ed il Principato di Monaco, anche nella terribile prova dell’emergenza sanitaria, hanno mostrato la più stretta vicinanza ed uno spirito di forte solidarietà, cementando ulteriormente un legame di amicizia che viene da lontano e che adesso, a maggior ragione, si proietta nel futuro con ancora maggior consapevolezza e convinzione.

Entrambi i Paesi sono stati duramente colpiti dalla crisi che da sanitaria si è trasformata in economica, ma tanto la straordinaria resilienza delle nostre popolazioni, quanto la gestione avveduta con cui si é cercato di far fronte a questa sfida inedita e complessa, hanno consentito di limitare i danni prodotti dal Covid-19. Le nostre vite ne sono state stravolte e profonde sono state le tracce lasciate nel nostro modo di relazionarci con il prossimo, anche in una più ampia dimensione internazionale.

Durante la crisi abbiamo apprezzato l’importanza ed il valore di avere stretti rapporti di amicizia e collaborazione con molti Paesi, dando cosi’ senso ad un lavorio diplomatico che discretamente si sviluppa nel tempo e che proprio nei momenti difficili prova quanto esso possa divenire strategico, per tutelare gli interessi nazionali, le nostre collettività all’estero, le nostre imprese, i nostri lavoratori, che a Monaco sono una realtà consistente ed a cui il Governo del Principe, tengo a sottolinearlo, non ha mai voltato le spalle.

La nostra Ambasciata nel Principato ha lavorato senza soluzione di continuità in questi mesi difficili, secondo modalità mai sperimentate, comunque garantendo sempre a tutti ascolto ed effettuando interventi di varia natura ed a differenti livelli, per i quali ci avete manifestato riconoscenza. Era nostro dovere farlo ma ci siamo prodigati con impegno ed entusiasmo, avvertendo la responsabilità di guidare la grande famiglia italiana del Principato.

Cari Connazionali, credo sia giusto riflettere su quanto abbiamo vissuto, o anche solo percepito, ciascuno dalla propria visuale, avendo piena consapevolezza che tutti assieme rappresentiamo una importante comunità in questa terra sempre accogliente e generosa verso di noi.

Il Principato ha dimostrato di poggiare su di un modello sociale ed economico solido ed efficace e dovrà anch’esso adattarsi ai necessari cambiamenti che la crisi ha prodotto. Alcuni processi sono stati avviati, o accelerati, altri si stanno delineando sempre più chiaramente.

La nostra comunità dovrà saper accompagnare questi sviluppi, portando il proprio contributo di energia e talento, come peraltro ha sempre fatto, essendo sinceramente interessata allo sviluppo ed al benessere di un Paese che tutti sentiamo come la nostra seconda casa.

Anche in questo esercizio di prospettiva, l’Ambasciata d’Italia continuerà a svolgere un ruolo di capofila dell’intero Sistema Italia operante nel Principato. Nell’attuale fase post emergenziale, dovremo continuare ad essere attori protagonisti a Monaco, predisponendoci a cogliere le opportunità che tali periodi di transizione storicamente, sempre favoriscono.

Ma guardando al prossimo futuro, mi corre l’obbligo di informarvi di un “cambio della guardia” che fra breve interesserà l’Ambasciata d’Italia a Monaco, con il prossimo arrivo di un nuovo Capo missione.

Il mio mandato si concluderà infatti fra qualche settimana, dopo 4 anni di intenso e gratificante servizio svolto con gioia, per voi, anzi, assieme a voi, qui nell’amato Principato.

E’ dunque per me tempo di bilanci, che desidero condividere con voi tutti, afferendo essi al ruolo ed all’immagine del nostro Paese qui a Monaco.

In coscienza, ritengo che quelli appena trascorsi siano stati anni in cui le relazioni bilaterali, da sempre eccellenti, si siano ulteriormente arricchite e diversificate, dando sostanza ad un legame certamente da qualificare come intenso, profondo, genuino.

L’Italia ha in particolare visto crescere, nello stesso periodo, in modo esponenziale, gli scambi commerciali con Monaco, che nel 2019 hanno toccato la cifra record di oltre un miliardo di euro, con un attivo della nostra bilancia commerciale per un valore di oltre 600 milioni di euro

Ma l’Italia ed il Principato non sono popoli amici sulla base di calcoli di mera convenienza; al contrario intrattengono intense relazioni, politiche ed economico-commerciali, in virtù dei loro stretti vincoli di amicizia.

Solo partendo da questo assunto si riesce a cogliere appieno l’essenza del peculiare rapporto italo monegasco. Ed é per questa ragione che ritengo sia sempre vincente la scommessa di puntare su di esso, senza avere la pretesa di ritenere che ci si trovi davanti ad un rapporto maturo.

Con tale spirito, in questi anni ci siamo impegnati per rinnovarlo ed ampliarlo, sfruttando tutti gli strumenti a disposizione, a partire dalla nostra straordinaria Cultura e dalla Ricerca scientifica, settori dove nel tempo tanto è stato fatto, ma molto occorre ancora fare.

In questo senso, non abbiamo lesinato sforzi per affermare nel Principato una immagine aggiornata del nostro Paese, non legandola esclusivamente ai tradizionali settori di punta dell’enogastronomia, della moda, del design, dello yachting.

Assieme alle Associazioni degli imprenditori italiani a Monaco, al Comitato degli Italiani all’estero, a quello della Dante Alighieri, alla Delegazione dell’Accademia della Cucina italiana, abbiamo promosso numerosi eventi culturali e commerciali insieme, all’interno di format collaudati, come la Settimana della Lingua e Cultura e quello della Cucina italiana nel mondo, a favore e con il fondamentale sostegno, che non è mai mancato, della comunità italiana qui residente ed operante.

Siete voi infatti la vera forza e la chiave del successo italiano nel Principato. Attraverso il vostro impegno, la vostra partecipazione attiva, la vostra generosità solidale si disegna e si propone qui a Monaco il volto migliore del nostro Paese.

Lo stesso che l’Ambasciata in questi anni si è impegnata a promuovere in massimo grado nel Principato e che, certamente, continuerà a fare in futuro, al di là di chi la guiderà pro-tempore.

Stringiamoci a Coorte, recita il nostro inno nazionale, questo il motto con il quale mi sento di concludere questo messaggio, l’ultimo a voi indirizzato dal sottoscritto.

Avrei voluto, assieme a mia moglie Sabrina, salutarvi tutti personalmente, ringraziandovi uno ad uno dell’affetto e della stima che avete sempre dimostrato nei nostri confronti.

E’ stato un privilegio ed un onore rappresentarvi nel Principato per quattro anni.

Abbiamo condiviso con voi un magnifico tratto di strada delle nostre vite e di esso serberemo sempre splendida memoria.

Per questo desideriamo, con autentica, profonda riconoscenza e non senza commozione, sinceramente augurare il meglio per voi ed i vostri cari!

Arrivederci a presto e ricordiamoci di tenere sempre alta la nostra gloriosa bandiera tricolore,

W l’Italia, W il Principato di Monaco!

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